Come scegliere il dentifricio giusto e quanto usarne

Spesso ci chiediamo come scegliere un dentifricio adatto alla pulizia dei nostri denti e quella dei nostri bambini. Lo spazzolino e il dentifricio sono solo una parte, fondamentale, di una corretta igiene orale.

Innanzitutto è importante ricordare che sulla confezione dei migliori dentifrici è riportato un valore che indica l’abrasività dei dentifrici (RDA) che, se supera i 100 potrebbe causare danni allo smalto, in particolare l’usura. Quelli con un alto valore di RDA sono spesso i dentifrici sbiancanti che oltre a consumare la superficie dello smalto, possono determinare maggiore sensibilità ai denti.

Le Linea Guida del Ministero della Salute hanno definito l’utilità del fluoro nella prevenzione delle carie, suggerendo la sua assunzione con il dentifricio. In particolare è consigliato l’uso di un dentifricio con 1.000 ppm (parti per milione) di fluoro già a partire dai 6 mesi, o da quando spuntano i primi denti da latte. Dai 6 anni ai 12 si passa a 1.400 ppm e dai 12 anni in su a 1.450 ppm.

La quantità consigliata da utilizzare è simile a quella di un tic-tac o, come dicono gli americani “a pea-size”, una quantità simile alla grandezza di un pisello.
Se si rispettano questi criteri di scelta del dentifricio ed una corretta quantità, possiamo essere certi di apportare una giusta dose di fluoro ai nostri denti e di evitare sprechi. Infine è importante precisare che per rendere ancora più efficace l’effetto benefico del fluoro contenuto nel dentifricio, è consigliabile non risciacquare o ridurre al minimo il risciacquo dopo lo spazzolamento. Quindi da ora iniziate a controllare quanto dentifricio siete abituati ad utilizzare e state attenti agli sprechi.

I cibi che difendono i nostri denti

Il cibo da sempre rappresenta uno dei principali nemici per i nostri denti. Esatto perché, se non seguiamo le principali regole di igiene orale, il cibo può seriamente danneggiare i denti e le gengive.
Ma oltre a rispettare le sane e buone abitudini in fatto di igiene orale, non esagerare con alimenti grassi o ricchi di zuccheri o evitare bevande gassate, è importante sapere che ci sono dei trucchi da adottare anche in campo alimentare. Molti di questi trucchi si possono utilizzare semplicemente seguendo un’alimentazione variegata dando così la possibilità al nostro organismo di assumere tutti i nutrienti necessari. Ci sono cibi che per le loro caratteristiche possono diventare dei veri e propri alleati per il nostro sorriso aiutandoci a preservare i nostri denti.

Naturalmente lavarsi bene i denti dopo i pasti e limitare l’assunzione di zuccheri resta la regola principale per la nostra salute orale.

Ecco un elenco di alcun degli alimenti che fanno bene particolarmente ai denti e il perché.
Kiwi e agrumi: ricchi di vitamina C, prevengono le infiammazioni delle gengive.
Latte e derivati: ricchi di calcio sono importanti perché rinforzano sia ossa che denti.
Tè verde: come il pomodoro, è una bevanda ricca di polifenoli, quindi aiuta a prevenire la carie perché difende i denti dai batteri. “Una ricerca dell’Università giapponese di Tohoku ha dimostrato che chi beve almeno una tazza di tè verde ogni giorno ha il 19% di probabilità in meno di andare incontro ad infezioni o malattie gengivali. Ricordiamoci però che il té può macchiare i denti, quindi è sempre necessario sciacquare la bocca dopo averlo consumato e prestare particolare attenzione alla propria igiene orale.”
Salmone e pesci ad alto contenuto di vitamina D poiché facilitano l’assorbimento di calcio e fosforo.
Finocchi, Sedano, Carote e Mele, puliscono i denti e rinfrescano l’alito grazie alle loro fibre e alla consistenza croccante.
Noci, mandorle e nocciole, come il latte e derivati,sono una fonte preziosa di calcio.
Mirtilli rossi e altri frutti di bosco contengono principi attivi che ostacolano l’azione dei batteri nocivi.
I legumi, un alimento ricco di ferro e magnesio, entrambi importanti per preservare la salute e il benessere delle gengive.
Acqua e tisane senza zucchero rimuovono eventuali residui di cibo e contrastano l’acidità della bocca.

Come la dieta influisce sul rischio carie

L’80% della popolazione mondiale soffre per la carie, un cittadino italiano su due ne è, ancora oggi, affetto. La carie è correlata prevalentemente a una scarsa igiene orale, ma a volte il cibo può essere un alleato per tutelare la salute dei nostri denti.
È dunque fondamentale riconoscere gli alimenti a seconda del loro potere: cariogeno, cariostatico o anticariogeno. Capire se possono essere consumati in associazione fra loro o quali sono i momenti della giornata in cui è preferibile assumerli diviene uno strumento di prevenzione.

Gli alimenti cariogeni, ad esempio agrumi, cereali, bevande dolci, possono favorire l’insorgenza e lo sviluppo della carie ma solo in presenza di placca batterica; non vanno esclusi dalla dieta ma possono essere consumati in associazione con cibi protettivi. I cibi anticariogeni, come il latte, i formaggi stagionati o la frutta secca, contrastano la formazione della carie favorendo la crescita di batteri benefici. I cibi cariostatici, come carne, pesce, uova e quasi tutte le verdure, sono neutri; per questo, anche in assenza di un’adeguata igiene orale, aiutano a proteggere i denti.

Sia gli alimenti anticariogeni che i cariostatici sono perfetti per uno spuntino o a fine pasto.

Coronavirus e apparecchi ortodontici: le linee guida SIDO

Carissimi pazienti, tutti voi sapete che le disposizioni restrittive imposte dal Governo anche a noi odontoiatri per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus (Covid-19) si stanno protraendo a data da definirsi e, pertanto, non possiamo ancora riprendere la nostra regolare attività professionale in studio, se non esclusivamente per situazioni di emergenza non differibili. Ho pensato, quindi, fosse utile mettere a disposizione dei pazienti ortodontici, cioè di coloro che portano un apparecchio di qualunque tipo, il video realizzato dalla SIDO (Società Italiana di Ortodonzia), di cui faccio parte, che vi aiuterà a gestire eventuali urgenze, rimanendo a casa.

Vi ricordo comunque che in caso di necessità potete contattarci al 3246909690.

Vi abbraccio tutti con grandissimo affetto e spero di rivedervi presto.
Dr.ssa Paola Lettini

Fumare nuoce gravemente alla salute ed ai denti

La maggior parte dei fumatori conosce bene i danni che il fumo provoca alla salute, ma molti sottovalutano, o peggio conoscono poco, le conseguenze che il fumo ha sui nostri denti.

I denti dei fumatori sono esposti ad un altissimo rischio, poichè il fumo contiene delle sostanze citotossiche, che possono distruggere le cellule disposte al mantenimento dei tessuti di sostegno dei denti e minano anche la resistenza a lungo termine degli impianti protesici.

I principali e più conosciuti rischi ed effetti del fumo sui denti sono tre: la parodontite (comunemente conosciuta come “piorrea”), il tartaro e la diminuzione della densità ossea. La cosiddetta “piorrea” è una malattia parodontale cronica che colpisce le gengive e l’osso sottostante,cioè i tessuti di sostegno dei denti, determinando nel tempo la perdita di questi ultimi. Il tartaro è forse uno delle conseguente negative per i denti più conosciute dai fumatori ed è causato dalle sostanze chimiche del tabacco, responsabili anche della diminuzione dell’effetto anti-ossidante della saliva. Infine, è da considerare anche la diminuzione della densità ossea, poichè la nicotina costituisce un vero pericolo per il tessuto osseo, diminuendo addirittura il tasso di estrogeni. Oltre a questi rischi ci sono anche effetti meno gravi, ma comunque rilevanti e pericolosi per i denti naturali e non, quali le macchie gialle che compaiono  in tempo breve a causa della nicotina o del catrame contenuto nelle sigarette. Un altro aspetto negativo legato al fumo è “l’alito del fumatore”, poichè le sigarette rilasciano delle particelle di fumo sia nella bocca che nella gola e nei polmoni anche molto tempo dopo averla spenta.

Purtroppo, quindi, i fumatori devono rassegnarsi con il tempo ad andare incontro ad inevitabili conseguenze negative per la salute e ad avere un sorriso sempre meno smagliante. Il fumo delle sigarette è un vero e proprio nemico per i  nostri denti e la migliore cura e il miglior consiglio è sicuramente quello di SMETTERE DI FUMARE!!!!!

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