Come la dieta influisce sul rischio carie

L’80% della popolazione mondiale soffre per la carie, un cittadino italiano su due ne è, ancora oggi, affetto. La carie è correlata prevalentemente a una scarsa igiene orale, ma a volte il cibo può essere un alleato per tutelare la salute dei nostri denti.

È dunque fondamentale riconoscere gli alimenti a seconda del loro potere: cariogeno, cariostatico o anticariogeno. Capire se possono essere consumati in associazione fra loro o quali sono i momenti della giornata in cui è preferibile assumerli diviene uno strumento di prevenzione.

Gli alimenti cariogeni, ad esempio agrumi, cereali, bevande dolci, possono favorire l’insorgenza e lo sviluppo della carie ma solo in presenza di placca batterica; non vanno esclusi dalla dieta ma possono essere consumati in associazione con cibi protettivi. I cibi anticariogeni, come il latte, i formaggi stagionati o la frutta secca, contrastano la formazione della carie favorendo la crescita di batteri benefici. I cibi cariostatici, come carne, pesce, uova e quasi tutte le verdure, sono neutri; per questo, anche in assenza di un’adeguata igiene orale, aiutano a proteggere i denti.

Sia gli alimenti anticariogeni che i cariostatici sono perfetti per uno spuntino o a fine pasto.

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