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Un chewing gum può sostituire lo spazzolino?


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Le gomme da masticare senza zucchero avrebbero un’azione protettiva contro le carie. Possono aiutare ma assolutamente non possono sostituirsi agli strumenti dell’igiene orale, che sono spazzolino, dentifricio e filo interdentale ma l’utilizzo di chewing gum senza zucchero sarebbe in grado di prevenire del 28% il rischio di carie.

L’azione preventiva delle gomme da masticare sarebbe dovuta a vari fattori, che insieme andrebbero a difendere i denti. La semplice masticazione derivante dal loro utilizzo, per esempio, oltre a stimolare la produzione di saliva, che ha un’azione naturale contro le carie, favorisce anche la rimozione della placca dentale. Alcune gomme con xilitolo possono essere di ausilio quando, per vari motivi, non si può usare lo spazzolino, ma anche in questo caso la gomma non sostituisce la pratica “classica” di igiene orale.

Usare lo spazzolino da denti dopo ogni pasto è l’unico modo per avere una bocca sana e pulita, trascurare l’igiene orale quotidiana può portare a gravi conseguenze per la nostra salute. Una gomma da masticare può essere utile quando siamo fuori casa e impossibilitati a lavare i denti, ma è sempre opportuno ricorrere allo spazzolino appena è possibile. L’abitudine di masticare gomme invece che lavare i denti può portare in poco tempo all’insorgere di placca e tartaro che nel tempo possono dare origine a patologie più gravi. Non bisogna dunque lasciarsi ingannare dalle pubblicità che promettono denti bianchi e puliti dopo aver masticato una gomma per pochi minuti.

I denti hanno bisogno di essere spazzolati e tenuti costantemente sotto controllo medico.


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Mascherine e salute orale, come usarle senza rischi


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Secondo quanto riferito dagli esperti di Prescription Doctor, indossare a lungo la mascherina durante il giorno porterebbe ad una riduzione della produzione di saliva con conseguente maggior rischio di carie e problemi gengivali, nonché formazione di alito cattivo. Per chi, quindi, è impegnato in professioni o lavori che richiedono l’uso costante di varie protezioni facciali, senza rimozione delle stesse per molte ore durante il giorno, l’uso della mascherina si associa più facilmente ad una ridotta idratazione del cavo orale con possibile ristagno di residui di cibo e placca batterica nella bocca, importanti fattori di rischio per problemi dentali.

Ed ancora, soprattutto se si indossa la stessa mascherina per più giorni di seguito, essa può divenire un ricettacolo di germi che con facilità penetrano nel cavo orale, compromettendone la salute.

“Indossare la mascherina protettiva, chirurgica o, ancora più performante nella filtrazione, la ‘FFP2’ – ribadisce il dr. Nicola Marco Sforza, Presidente Eletto della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) – rappresenta senza dubbio una misura protettiva nei confronti del Covid e il suo utilizzo è regolamentato in relazione alle diverse condizioni ambientali.
Cionondimeno, benché non ci sia ancora un’evidenza scientifica chiara sull’argomento, è piuttosto intuitivo riconoscere come alcuni aspetti di tipo igienico possono condizionare la salute orale e generale a causa della lunga permanenza della mascherina davanti alla bocca. Poche semplici regole sono, tuttavia, sufficienti per ridurre i rischi – consiglia il dr. Sforza – Appena possibile bisogna togliere la mascherina, in modalità sicura, e idratarsi correttamente durante la giornata, bevendo una quantità di acqua non inferiore a un 1-1,5 litro/die; ciò consente di mantenere le normali attività cellulari e il benessere generale; dopo ogni pasto, è essenziale rimuovere, prima di rimettere la mascherina, i residui di cibo e la placca batterica con una corretta igiene orale domiciliare, da svolgersi in un tempo di circa 2 minuti con lo spazzolino da denti; una volta al giorno, inoltre, è fondamentale eseguire anche una pulizia degli spazi interdentali con scovolini o filo interdentale. Una particolare attenzione va posta alle mascherine di stoffa, non monouso, che possono avere una moderata attività filtrante ed essere ugualmente protettive in condizioni di normale socialità e non professionali, tuttavia bisogna ricordare che, se mantenute per molte ore al viso, possono diventare esse stesse un importante ricettacolo di microrganismi”, continua il dr. Sforza. “Una regola fondamentale è dunque cambiare spesso la mascherina che dovrà essere lavata con i detergenti adeguati ed acqua calda”.

Riassumendo, quindi, “Il messaggio più importante – conclude – è che, soprattutto in epoca Covid, è fondamentale mantenere una corretta igiene domiciliare e seguire uno stile di vita sano per proteggere il sorriso”.

Fonte Ansa


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Dente del giudizio? Niente paura


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I denti del giudizio sono quelli che compaiono per ultimi e completano la dentatura permanente.
Sono chiamati così poiché nascono in una determinata età, tra i 18 e i 25 anni, età definita della maturità o, appunto, del giudizio.

Con il passare dei secoli le nostre abitudini alimentari sono cambiate, poichè consumiamo meno carne,
così come la nostra anatomia, mandibola e mascella si sono modificate, pertanto i denti del giudizio in futuro tenderanno a scomparire e nelle nuove generazioni potranno non svilupparsi proprio.

I fastidi legati alla comparsa dei denti del giudizio sono spesso causati dalla mancanza di spazio dentro la bocca e si può evitare l’estrazione, qualora l’arcata dentaria sia pronta ad accoglierli, qualora spuntino dritti e non diano problemi alla masticazione nè difficoltà nell’igiene orale quotidiana.
La nascita del dente del giudizio è, talvolta, accompagnata da un gonfiore in corrispondenza delle ghiandole della gola e sicuramente è rappresentato da dolori forti e costanti. Spesso, proprio perché il dente del giudizio causa problemi, quando non è in condizioni ottimali, si può prevedere un’estrazione con un intervento che generalmente viene eseguito con anestesia locale.

Prima di procedere alla rimozione del dente, dopo la visita, il dentista richiederà al paziente esami radiografici approfonditi e mirati, utili per programmare l’intervento ed estrarre il dente senza correre il rischio di lesioni ai nervi o alle radici del dente. Grazie ad un’apparecchiatura radiologica all’avanguardia, nel nostro studio eseguiamo tutte le radiografie, importanti x l’approfondimento diagnostico e successiva terapia delle problematiche odontoiatriche, compresi i denti del giudizio.

Il post operatorio è molto soggettivo e varia da persona a persone, spesso il dentista prescrive l’assunzione di farmaci come antibiotici o antinfiammatori e antidolorifici.
Gonfiore e dolore sono i fastidi più comuni post-intervento, e, per stare subito meglio, sarà importante ricorrere anche ad impacchi con il ghiaccio immediatamente dopo l’estrazione del dente per alleviare il gonfiore della zona interessata.
I denti del giudizio vanno estratti nonostante il dolore e il fastidio dopo l’intervento, ma, una volta tolti, i vantaggi superano ogni paura o dolore.


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Come mantenere i denti sani durante le feste natalizie


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Quest’anno il Natale sarà festeggiato in maniera più contenuta, ma sicuramente sulle nostre tavole non mancheranno i piatti e i dolci tipici natalizi. Le festività rappresentano spesso un’insidia per la nostra igiene orale e la causa, oltre ai cibi, è spesso una cattiva o superficiale pulizia dei denti.

In primis, infatti, non dimentichiamo mai di lavare con cura e regolarmente i denti al termine di ogni pasto, compresi i piccoli spuntini, usando quotidianamente anche il filo interdentale. Qualche mese fa abbiamo parlato di come gestire a casa l’igiene orale, nell’articolo del 27 Aprile 2020 “Distanti ma vicini e l’igiene orale domiciliare”, con dei video nei quali troverete anche i consigli del Dr. Herlej sulle manovre di igiene orale domiciliare.

Tuttavia, è importante prestare attenzione a cosa si mangia.
Le verdure, per esempio, sono un altro alimento utile per la salute orale in quanto, contengono vitamina A, che aiuta a rinforzare lo smalto. La carne e il pesce sono una grande fonte di proteine, essendo ricchi di fosforo, e mangiare più proteine a discapito di una eccessiva quantità di carboidrati, significa ridurre il rischio di carie e mantenere i denti forti e sani.

Una corretta igiene orale e regolari controlli dal dentista restano la migliore strategia di prevenzione per mantenere i denti sani.


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10 curiosità sui denti – n.10


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NELL’ANTICA ROMA, QUANDO I DENTI SI MUOVEVANO A CAUSA DEI PROBLEMI PIÙ DISPARATI, VENIVANO CIRCONDATI DA FILI D’ORO CHE LI TENEVANO FERMI.


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10 curiosità sui denti – n.9


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I NOSTRI ANTENATI AVEVANO GIÀ CAPITO QUANTO FOSSE IMPORTANTE L’IGIENE ORALE. IL PRIMO SPAZZOLINO DA DENTI RISALE AL 3000 A.C. ERA UN BASTONE DA MASTICARE COSTITUITO DA UN RAMOSCELLO CON UN FINALE SFILACCIATO.

IL PRIMO BREVETTO PER UNO SPAZZOLINO DA DENTI FU REGISTRATO NEL 1857 NEGLI STATI UNITI, MA LA PRODUZIONE DEL PRODOTTO INIZIÒ SOLO NEL 1885.


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10 curiosità sui denti – n.8


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NEL CORSO DELLA VITA UNA PERSONA PRODUCE CIRCA 23.000 LITRI DI SALIVA. IN MEDIA DA 1 A 2 LITRI AL GIORNO. UNA QUANTITÀ STIMATA PER RIEMPIRE 2 PISCINE.


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Quando e perchè utilizzare il collutorio


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Il collutorio è un prodotto in soluzione indicato come aiuto ai normali metodi di igiene orale. Va utilizzato solo ed esclusivamente dopo aver lavato e spazzolato bene i denti. Non possono essere sostituti di una pulizia effettuata dal dentista ogni 6 mesi e di un’adeguata e costante igiene orale con spazzolino e filo interdentale.

É importante usare il collutorio solo dietro prescrizione del dentista o dell’igienista dentale.

La scelta varia in base alle necessità e in commercio esistono varie tipologie. Quelli che possono essere utilizzati quotidianamente sono quelli a base di fluoro, che aiutano a contrastare la formazione di carie. Se si utilizza il collutorio solo per rinfrescare l’alito e pulire la bocca dai residui di cibo è fondamentale comunque acquistare prodotti di qualità che abbiano le caratteristiche richieste dal vostro dentista. Non è inoltre raccomandato l’uso costante di soluzioni a base alcolica poichè potrebbe irritare la mucosa e creare problemi a gengive e denti.

Non bisogna mai dimenticare che ogni utilizzo raccomandato dal dentista è personale perchè mirato alla cura dei denti.


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10 curiosità sui denti – n.7


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SAPEVATE CHE IL FORMAGGIO È UN AMICO DEI DENTI?

UNO STUDIO DELL’ACCADEMY OF GENERAL DENTISTRY DICE CHE MANGIANDO UN PÒ DI FORMAGGIO IL PH DELLA BOCCA SI ALZA RAPIDAMENTE E QUESTO AIUTA A PREVENIRE CARIE ED EROSIONE DELLO SMALTO.


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Migliora il tuo sorriso con gli allineatori trasparenti


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Avete mai sentito parlare di allineatori trasparenti per raddrizzare i denti? Spesso, soprattutto quando non si è più piccoli, si è titubanti nell’affrontare i problemi di disallineamento e malocclusione dentaria per ovviare al vecchio e antiestetico apparecchio ortodontico in metallo. Negli ultimi anni, invece, si è riscontrato un crescente interesse verso l’estetica del sorriso, e per questo si è sviluppata sempre più l’attenzione verso “l’ortodonzia invisibile”, cioè quella basata sull’utilizzo di allineatori trasparenti.

Se non siete completamente soddisfatti del vostro sorriso, ma non siete dei grandi fan degli apparecchi metallici, quello trasparente è un metodo quasi invisibile per riallineare i denti senza ferretti, fili metallici o attacchi fissi.

Quando si indossano gli allineatori trasparenti, come avviene per l’apparecchio fisso in metallo, è possibile avvertire un senso iniziale di fastidio che si attenua, però, nei giorni successivi per, poi, svanire completamente, poiché, il fatto di non avere ganci ed attacchi metallici, li rende sicuramente molto meno invasivi all’interno del cavo orale.

Un altro grande vantaggio del trattamento ortodontico con gli allineatori è la loro removibilità, cioè il fatto che debbano essere rimossi per mangiare, consentendo al paziente non solo un maggior confort, ma anche di svolgere a casa una corretta igiene orale al termine di ogni pasto, mediante l’impiego sia dello spazzolino che del filo interdentale.

Inoltre, risultano essere molto sicuri e vengono realizzati su misura per il paziente, partendo da un calco delle arcate dentarie, proprio per aderire perfettamente alla dentatura.

Vengono generalmente consigliati ai pazienti in età adulta, reticenti al sottoporsi ad un trattamento ortodontico tradizionale, se questo significa “mostrare” ganci e attacchi metallici, ma in alcuni casi possono essere utilizzati anche durante l’adolescenza.

È bene sottolineare che a prescindere dall’età del paziente, sarà il dentista a stabilire, caso per caso, se e come utilizzare l’ortodonzia invisibile, poiché, prima di intraprendere un trattamento con gli allineatori, l’odontoiatra dovrà comunque valutare che sussistano le condizioni adatte.

Possono, infatti, rappresentare un ostacolo alla terapia ortodontica:

  • presenza di malattia pardontale;
  • presenza di restauri protesici complessi, come ad esempio ponti ed impianti;
  • mancata capacità del paziente di rispettare in modo costante e per lunghi periodi le indicazioni fornite dal dentista per la gestione quotidiana degli allineatori.


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